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LEILA & IL BIRICOCCOLO

per un’Agricoltura Civica

Leila è orgogliosa di collaborare con l’azienda agricola e fattoria sociale Il Biricoccolo.

In che modo? Semplice, dal 21 ottobre 2021 Leila diventerà un punto di distribuzione dei loro buonissimi prodotti!

Il ritiro è ogni giovedì dalle 16:30 alle 19:00

ed è riservato agli aderenti al Gruppo di Supporto all’Agricoltura CSA.

Sicuramente ti starai chiedendo: cos’è il Gruppo di Supporto all’Agricoltura CSA?

Che vantaggi avrei entrando a far parte di questo gruppo?

Ormai è riconosciuto che il mercato alimentare, con i suoi sprechi e le sue logiche iper-consumistiche, è protagonista assoluto nell’incremento dei due più grandi problemi della nostra era: il cambiamento climatico e le diseguaglianze sociali.

Nel suo piccolo Leila vuole fare la differenza anche in questo campo, e tu?

Esattamente come per la nostra Biblioteca degli oggetti, entrare a far parte del Gruppo di Supporto all’Agricoltura CSA del Biricoccolo offre dei vantaggi concreti a tutti:

1) durante la coltivazione non vengono usate sostanze chimiche;

2) la diffusione dei prodotti avviene sul mercato locale nell’ottica della filiera corta-km0;

3) la vendita diretta permette di rendere accessibili i prodotti biologici a tutti;

4) con il progetto CSA gli agricoltori possono ricevere un reddito più stabile e sicuro;

5) i prodotti vengono venduti a un giusto prezzo;

6) in questo modo sostieni un’agricoltura che promuove la sovranità alimentare e cioè il diritto delle persone di prendere decisioni a proposito del cibo che portano in tavola;

7) mangi prodotti freschi, sani e di stagione.

Vuoi conoscere meglio questo mondo?

Vorresti farne parte?

vai sul sito: www.ilbiricoccolo.it

Una lettera da Il Biricoccolo:

“Siamo una piccola Azienda Agricola di 4 soci e crediamo in un modo “diverso” di praticare l’agricoltura. Abbiamo scelto di coltivare senza nessun utilizzo di sostante chimiche di sintesi e produciamo principalmente ortaggi, cereali antichi (il grano tenero Verna, un grano duro Senatore Cappelli e farro), legumi, oltre a un piccolo frutteto misto di varietà antiche e moderne, una selezione di piccoli frutti, frutti salutistici e piante “dimenticate” o poco conosciute (tra cui il Biricoccolo, un antico frutto tipico del bolognese).

Curiamo la diffusione dei nostri prodotti sul mercato locale nell’ottica della filiera corta-km0. La vendita diretta permette di rendere accessibili i prodotti biologici a tuttə e la proposta di ortaggi con formula a “cassetta-mista”, di diversi pesi e varietà, è stata pensata per venire incontro a tutte le esigenze familiari di consumo settimanale.

Portiamo avanti un progetto di CSA (Community Supported Agriculture) con il quale si intende una relazione di partenariato tra uno o più agricoltori e una comunità di sostenitori uniti tra loro in rete. Questi ultimi garantiscono una parte o tutto il bilancio operativo pre-finanziando, una o più “quote” del raccolto della stagione e ricevendo settimanalmente o quindicinalmente un paniere di ortaggi freschissimi, buoni e giusti.

I benefici sono goduti da entrambi i lati: gli agricoltori possono ricevere un reddito più stabile e sicuro e una più stretta connessione con la comunità. I prodotti vengono venduti a un giusto prezzo a una rete di conoscenti e amici che garantisce una domanda fissa e stabile con conseguente solidità degli aspetti finanziari. Gli aderenti, oltre a gustare cibo freschissimo e prossimo, sostengono un’agricoltura che promuove la sovranità alimentare e cioè il diritto delle persone di prendere decisioni a proposito del cibo che portano in tavola, un’agricoltura che pone attenzione a quanta energia e a quanta acqua sono necessarie alla produzione, a quali condizioni di lavoro nei campi, all’importanza del mantenimento della fertilità dei suoli e della biodiversità del territorio.

Miriamo a ricreare la relazione, andata purtroppo perduta, tra chi il cibo lo produce e chi lo mangia restituendogli così un valore e non solo un prezzo. Aspiriamo a essere un esempio di “Agricoltura Civica”: perseguire il bene comune secondo i principi dell’economia solidale”.