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Families Share è un progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma “Information and Communication Technologies” di Horizon 2020.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che in Europa, nell’ultimo decennio, trovare un equilibrio tra lavoro e vita familiare/privata sia diventato per le famiglie sempre più difficile. Il progetto cerca, quindi, di promuovere soluzioni innovative e di sensibilizzare i genitori verso nuovi modelli di condivisione del tempo.

A causa della crisi economica, infatti, la disoccupazione è aumentata, mentre la diminuzione dei fondi per il welfare e per i servizi dedicati all’infanzia ha generato una certa pressione sulle famiglie con bambini piccoli.

Questa situazione comporta che le opportunità educative e le attività per il dopo scuola siano diventate proibitive per molte famiglie, specialmente per quelle a medio e basso reddito.

Gli obiettivi

Il progetto Families Share si pone come obiettivo quello di aiutare i genitori di una medesima comunità ad auto-organizzarsi per condividere la cura dei bambini in modo economicamente sostenibile.

Il progetto offre una soluzione dal basso verso l’alto, sotto forma di una piattaforma online (open source ad accesso aperto e gratuito) che supporti le famiglie nella condivisione del tempo e delle attività legate alla cura dei bambini, alla genitorialità, al doposcuola, al tempo libero e alle altre attività domestiche, con una particolare attenzione alle famiglie a basso reddito.

Le parole chiave del progetto sono:

socialità, solidarietà, auto-aiuto, e condivisione del tempo.

I CityLab

La piattaforma prevista dal progetto Families Share è testata in 7 diverse città europee, in ciascuna delle quali è stato costituto un CityLab. In ciascun CityLab sono state elaborate analisi dei bisogni e attivati processi di co- design per giungere allo sviluppo di un primo prototipo di piattaforma Families Share, che darà vita a nuovi modelli innovativi per una cura dell’infanzia più “sociale”.

Bologna

Una delle città-pilota europee del progetto è Bologna, nella quale, durante tutto il 2018, si sono intessuti rapporti con le associazioni interessate, in primo luogo MammaBo e Dadamà e la scuola primaria paritaria Il Pellicano, al fine di definire i bisogni e le esigenze principali. L’idea è di facilitare, attraverso la piattaforma, l’organizzazione del tempo libero dei bambini grazie alla condivisione, da parte dei genitori, dei loro impegni e delle loro disponibilità.

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