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Grazie Jacopo Fo per l’interesse e le tavole che ci hai dedicato.

Anzi …infinitamente grazie!

People for Planet

Il Magazine Online di Ecologia, Benessere, Solidarietà collegato a “La libera università di Alcatraz” ci ha dedicato un articolo. Non nascondiamo la soddisfazione, soprattutto in questo momento complesso in cui ci interroghiamo sul nostro futuro. 

La Biblioteca degli oggetti

Se si dice “Biblioteca” il primo pensiero va a un luogo colmo di libri e ricco di sapere: eppure, in tempi in cui la carta ha decisamente meno appeal, la biblioteca può diventare una raccolta di tutt’altro.

Ed ecco che, a Bologna, nel caso si abbia bisogno di una smerigliatrice, un paio di sci, un gioco da tavolo, un frullatore, una tenda da campeggio, un mouse, un pallone, una borsa da moto, una pentola per la fonduta e molti altri oggetti di uso non quotidiano, non è necessario acquistarli: c’è Leila, la biblioteca degli oggetti.

Ti serve un frullatore? Te lo presta Leila

Leila non è una signora straordinariamente generosa ma una comunità. E’ un efficace esempio di sharing economy: un luogo di condivisione.

Il meccanismo è molto semplice: si entra, si fa la tessera (costo 25 euro), si lascia un oggetto e, contemporaneamente, se ne può ritirare in uso un altro. A fronte di due oggetti condivisi se ne possono prendere altrettanti contemporaneamente e così via.

Nata a Berlino nel 2011 (http://leila-berlin.de) e successivamente diffusasi a Vienna (http://www.leihladen.at/wp/), Kiel e Lipsia (http://leila-leipzig.de), è da un anno e mezzo una realtà anche in Italia.

La biblioteca degli oggetti Leila si trova in via dell’Indipendenza, 71/Z, Bologna.
Per info:  https://www.leila-bologna.it

Disegni di Jacopo Fo ispirati alla Biblioteca degli oggetti “Leila” di Bologna

galleria fotografica

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