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Cittadini, ci proviamo?

Investire nella cultura e nella condivisione

Riprendiamo molto volentieri l’articolo di qualche giorno fa pubblicato su People For Planet, blog legato a Jacopo Fo che ci ha anche dedicato alcune tavole. Siamo convinti che a Bologna non manchi nulla per realizzare un luogo altrettanto suggestivo e culturalmente innovativo. Noi ci vogliamo provare! 

Nella capitale finlandese in biblioteca si legge, si cuce, si gioca ai videogiochi, si portano i neonati, si cucina, si suona…

Che i Paesi del Nord Europa siano più avanti quanto a politiche green e sociali è cosa nota. Quando però lo si tocca concretamente con mano, semplicemente andando a visitare una biblioteca, si rimane comunque sempre stupiti.

Andiamo per esempio in Finlandia, un Paese che si è posto l’obiettivo di emanciparsi dai combustibili fossili entro il 2035 e una capitale, Helsinki, che punta a diventare un esempio per le politiche green anche per il turismo. Lo si vede subito arrivando in città: le auto ci sono, ma la scelta di mezzi pubblici è ampia, dai tram ai bus, ed è pieno di mezzi alternativi in condivisione, dalle bici ai monopattini elettrici, letteralmente una miriade, usati giorno e notte dagli abitanti. Si tratta di una città piccola e con un centro molto ridotto, percorribile anche a piedi, ma quando arrivi in una città che ha una “filosofia” diversa te ne accorgi. E non solo per lo stile di vita green, ma anche per il concetto di condivisione, alla base di alcuni dei progetti più moderni della città.

Oodi, una biblioteca futuristica

Non si può non notarla: anche se Helsinki è una capitale del design, che ha dato i natali ad esempio ad Alvar Aalto, ed è ricca di palazzi moderni dal disegno particolare, la biblioteca svetta per il suo tetto dall’andamento sinuoso.

Anche se non si conosce la storia di questa biblioteca, inaugurata a dicembre 2018, già meta di più di due milioni di visitatori e premiata in agosto come “miglior biblioteca pubblica al mondo” dalla federazione Internazionale della Associazioni e Istituzioni Librarie per l’anno 2019, si è incuriositi ed invitati ad entrare.

Il progetto è dello studio finlandese ALA Architects, che ha lavorato con materiali e con un disegno che permettessero di rendere l’edificio energeticamente efficiente. La progettazione si è svolta in maniera partecipata con gli abitanti e il risultato sono 17 mila metri quadri di biblioteca, accessibile a tutti.

Il piano terra è una zona di accoglienza, con un cafè, uno shop, spazi per eventi, un punto dove chiedere informazioni e riconsegnare i libri. Il libro riconsegnato entra in un sistema automatizzato che ne scansiona i dati e lo convoglia nel giusto cestello. Dopodiché arriva un simpatico bibliotecario-robot, che sposta i libri e li riporta nei propri spazi.

Mentre al piano interrato c’è addirittura un cinema/teatro, al primo piano c’è una grossa sala comune, con una scalinata coperta di tessuto dove ci si può sdraiare per riposarsi, leggere i propri libri o studiare, così come si può fare nei divanetti e nelle poltroncine sparse per il piano.

La condivisione

Quello che stupisce però di questo piano sono gli spazi in condivisioneprenotabili gran parte delle volte gratuitamente. Da una parte si vede una lunga tavolata di computer dallo schermo enorme, di ultima generazione e molto potenti, ai quali si possono vedere ragazzi che stanno tagliando filmati, o che disegnano con tavolette grafiche.

Dall’altro lato un tavolo dedicato al lavoro manuale e tecnico: una macchina da cucire, un ferro da stiro, oggetti per plastificare o tagliare carta e altri materiali, stampanti laser 3D e plotter sono a disposizione di chiunque voglia usarli con rispetto. “Affittare è meglio che comprare” è uno degli slogan sui cartelloni della biblioteca, che ha voluto dar valore anche ai lavori artigianali, immaginando che alcuni strumenti siano usati solo una parte del tempo che occorre per realizzare un oggetto, e che quindi possono essere tranquillamente noleggiati. Le stampe si pagano, ma gran parte degli oggetti può essere utilizzata gratis, a patto di prenotarli e non danneggiarli. Bibliotecari solerti sono pronti ad aiutare chiunque abbia bisogno di informazioni.

Intorno a questi grandi tavoli si aprono le stanze che si possono prenotare per studiare o lavorare da soli, in coppia o in gruppo, le sale conferenze, ma anche stanze con videogiochi e consolle per divertirsi senza doversi comprare una X – Box. Ci sono degli studi di registrazione, per suonare, per girare video, addirittura una cucina, gran parte dei quali sono gratuiti.

Per affittare gli spazi più grandi come il cinema e la zona eventi si paga, con questo concetto: se si tratta di un evento che la biblioteca ritiene possa essere culturalmente rilevante (secondo criteri disposti dal Ministero dell’Educazione e della Cultura) allora il prezzo sarà scontato. Per capirci: affittare il cinema da 250 posti per 4 ore con il “Cultural price” costa 386 euro, Iva e pulizie comprese.

Investire nella cultura e nella condivisione

Quello che stupisce di questo progetto è la fiducia nella condivisione e l’investimento nella cultura. La Finlandia è un Paese piccolo, Helsinki ha 630 mila abitanti, il Pil pro-capite dei finlandesi è superiore alla media europea, ma l’idea di investire in una biblioteca non è scontata. Invece Oodi, “Ode” in finlandese, questo è il suo nome, scelto anch’esso attraverso la condivisione con i cittadini, è il regalo che i finlandesi si sono voluti fare per i 101 anni di indipendenza della nazione, a dicembre del 2018. È costato 98 milioni di euro, 30 dei quali pagati dallo stato Finlandese, il resto investito dalla città.

Un Paese nato povero e contadino, che ha scelto di investire nella cultura dei suoi cittadini: «Fin dall’inizio della nostra storia abbiamo capito che l’unica risorsa che avevamo era il capitale umano – ha spiegato il sindaco di Helsinki Jan Vapaavuori  a pochi giorni dall’inaugurazione, come riporta Il Sole24Ore -. Niente meglio di una biblioteca poteva simboleggiare il nostro modo di intendere la nazione, una società aperta, trasparente e egualitaria che ha come valori l’istruzione continua, la cittadinanza attiva, la libertà di espressione. La democrazia si fonda infatti su un popolo istruito e critico, la dobbiamo difendere!»

Non sarà un caso che gli studenti finlandesi sono spesso tra i primi posti dei test Pisa (Il Programma per la valutazione internazionale dello studente), e che la Finlandia nel 2016 sia stata definita da una ricerca della Central Connecticut State University il paese più “alfabetizzato” al mondo.”

galleria fotografica

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