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La Biblioteca degli Oggetti

Il Progetto Leila Bologna

L’idea alla base del progetto è di promuovere la cultura della condivisione.

In fondo abbiamo bisogno di utilizzare, non di possedere.

Abbiamo creato delle “biblioteche” che ospitano oggetti.

Grazie a questa semplice idea riusciamo ad agire concretamente ogni giorno su tematiche attuali come:

L’economia –  la condivisione fa sì che ogni oggetto venga utilizzato a pieno. Basta pensare che un trapano viene impiegato in media solo 7 minuti rispetto alle sue possibilità. Questo significa anche risparmio economico: evito di acquistare un prodotto che per la maggior parte del tempo non sarà utilizzato.
L’ecologia – se acquisto solo ciò di cui ho davvero necessità, evito di “produrre” l’inquinamento dovuto al successivo smaltimento di quel prodotto, oltre che ad allungare la vita di utilizzo dell’oggetto stesso.
La cultura – condividere favorisce l’esercizio della fiducia. La riflessione sull’idea di possesso in favore dell’utilizzo, aiuta a restituire un valore agli oggetti e alle relazioni che ne scaturiscono.

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”

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Come funziona la condivisione

A tutti è capitato di aver bisogno di fare un buco nel muro per montare una mensola, ma questo non significa che abbiamo bisogno di possedere un trapano! Leila è proprio questo che fa: rivoluziona l’idea di possesso! 

Per poter accedere al servizio di prestito, il socio si impegna a condividere un proprio oggetto per l’intero periodo di validità della tessera personale. In cambio potrà utilizzare tutto ciò che altri hanno messo nelle biblioteche degli oggetti, senza spendere soldi. 

Alla fine dell’anno il socio rientrerà in possesso di quanto messo in condivisione.

Fiducia e Solidarietà

La voglia di fare insieme

Altra caratteristica del progetto è la voglia di fare insieme generato dalla fiducia e della solidarietà. La comunità che abbiamo costruito attorno all’idea delle biblioteche degli oggetti, ha dato vita ad un secondo ramo della condivisione: il Leila CiapLab, un laboratorio di saperi condivisi.

Siamo partiti con dei piccoli workshop di falegnameria per bambini, poi nella primavera del 2018, ha debuttato in città la Leila CiapLab su gomma. Una cargo bike, due allestimenti: un’officina ambulante che porta in giro laboratori multitematici e opportunità di autoriparazione; l’altro per la condivisione di giochi di strada nei luoghi cittadini resi pedonali.

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Le Persone che lavorano al Progetto

il team di leila bologna

  • Antonio Beraldi

    Leila Power Team

    Ho voluto portare Leila a Bologna perché questo progetto mi rappresenta moltissimo, parla di relazioni che si intrecciano e di invisibili interazioni concrete.

  • Francesca Giosa

    Leila Power Team

    Faccio parte di Leila Bologna grazie ad un pensiero che unisce me e le persone che ho conosciuto qui a Bologna. Il titolo della mia tesi universitaria è stato “Vivere e condividere”…

  • Nicola Albano

    Leila Power Team

    Lavoro sul web da 16 anni occupandomi principalmente di realizzazione e gestione di siti e portali web. Considero il sito web Leila Bologna una sfida digitale innovativa.

  • Andrea Accorsi

    Leila Power Team

    Collaboro con Leila per aiutare chi come me soffre di lievi disturbi disposofobici. La casa sempre troppo piccola, la cantina già piena di chissaché e allora…

  • Costanza Gagliano

    Leila Power Team

    Mamma, storica dell’arte ed ex accumulatrice seriale di oggetti per l’infanzia, credo che Leila possa concretamente offrire alle famiglie, la possibilità di…

  • Luca Naldi

    Leila Power Team

    Impegnarmi al massimo nel portar in giro i valori della condivisione e urlare a gran voce quanto questo sia giusto mi stimola molto. Per questo penso che…

Parlano di Noi

  • Vogliamo creare una piccola rivoluzione culturale che investa le abitudini quotidiane dei cittadini, l’idea di consumo, di acquisto e di possesso”. Nasce con questo obiettivo a Bologna Leila, un luogo dove si prendono in prestito oggetti di vario tipo, si intrecciano relazioni e si promuove la cultura della condivisione.

    Elena Risi
    Italia che Cambia
  • Avete un oggetto che usate molto poco? Condividetelo! È possibile farlo attraverso Leila, la “biblioteca degli oggetti”, dove le persone lasciano in deposito cose che utilizzano di rado, mettendole a disposizione degli altri. È un modo per costruire una nuova forma di scambio basata sulla condivisione anziché sulla mediazione del denaro.

    La sharing economy è ormai una grande marea che sta contaminando positivamente l’Italia e si stanno moltiplicando le iniziative in cui il denaro non è più al centro delle relazioni economiche e sociali. L’ultima novità arriva dalla Germania ed è un luogo dove è possibile condividere oggetti anziché acquistarli. Si chiama Leila, si trova a Bologna e noi siamo andati a visitarlo.

    Francesco Bevilacqua
    Italia che Cambia
  • Non solo book sharing e libri sono alla base dello scambio. A Bologna è nata la prima biblioteca per gli oggetti, Leila, un luogo dove si possono portare e prendere in prestito oggetti, in modo da non doverli acquistare. Un nuovo motore nella sharing economy e una rivoluzione per il consumismo. www.leila-bologna.it

    Amedea Ziliani
    Travel News 24
  • Se si dice “Biblioteca” il primo pensiero va a un luogo colmo di libri e ricco di sapere: eppure, in tempi in cui la carta ha decisamente meno appeal, la biblioteca può diventare una raccolta di tutt’altro.

    Ed ecco che, a Bologna, nel caso si abbia bisogno di una smerigliatrice, un paio di sci, un gioco da tavolo, un frullatore, una tenda da campeggio, un mouse, un pallone, una borsa da moto, una pentola per la fonduta e molti altri oggetti di uso non quotidiano, non è necessario acquistarli: c’è Leila, la biblioteca degli oggetti.

    Valeria Biotti
    People For Planet
  • La condivisione, si sa, è di gran moda. Forse perché il concetto è dei più semplici, belli e soprattutto convenienti. Si condividono foto su Instagram, momenti di vita sulla bacheca di Facebook. Si condividono biciclette, auto (magari elettriche). Si condivide il divano, un passaggio in macchina, un’ora del proprio tempo: bike sharing, car sharing, time sharing, couch sharing, persino house sharing.

    A Bologna però siamo andati oltre. Sabato prossimo, presso la velostazione Dynamo, in via dell’Indipendenza, 71/Z, inaugura infatti Leila-Bologna, la prima Biblioteca degli Oggetti nel nostro Paese.
    Una vera e propria rivoluzione culturale che investe le abitudini quotidiane dei cittadini e mette in discussione l’idea di consumo, acquisto e possesso.
    Dall’attrezzatura per il campeggio al trapano, dal frullatore alle pompe per gonfiare le gomme delle biciclette, dalla macchina per fare il pane ai giochi da tavolo: per avere la possibilità di accedere ad un’intera “biblioteca” di cose utilissime, basta tesserarsi (la tessera annuale costa dai 25 ai 50 euro) e prestare un oggetto che viene messo a disposizione di tutti.
    In poche parole, io presto una cosa a te e in cambio ho un mondo di cose tutte per me.

    Il progetto riprende un’idea già sviluppata a Berlino nel 2011 con il nome di Leila-Berlin ed in Austria con quello di Leila-Wien, ma presto apriranno punti Leila anche a Lipsia e Innsbruck.
    Che lo scambio, anzi il prestito, cominci!

    Claudia Tani
    Memo - Grandi Magazzini Culturali
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